Il difensore della Juventus Daniele Rugani ha raccontatto il difficile inizio di stagione con la maglia della Juventus e i giorni successivi al coronavirus
Anche se il peggio è ormai alle spalle e il Covid19 è solo un ricordo, Daniele
Rugani difficilmente dimenticherà questo inizio 2020. Ai microfoni di
SkySport il difensore della Juventus ha raccontato le difficoltà riscontrate subito dopo aver contratto il virus:
"Due giorni dopo la partita con l'Inter, dopo l'allenamento mi si è alzata la temperatura, mi sentivo strano e avevo più caldo del solito.
Ho passato un mese particolare. Nel male mi ritengo fortunato ad aver avuto sintomi leggeri. A casa mi sono misurato la febbre e stava salendo. Per sicurezza ho deciso di andare in ritiro alla Continassa, lì i medici hanno controllato la situazione. Per fortuna solo tanto spavento, il giorno dopo la febbre era scesa a 36".
L'ex difensore dell'Empoli ha parlato anche del suo inizio stagione non proprio felice sotto la gestione Sarri: "
Speravo di giocare di più, però l'allenatore fa le sue scelte e io penso a fare il mio lavoro nel miglior modo possibile per far bene quando vengo chiamato in causa. E' sempre stata la mia filosofia e continuerò a farlo".