Il Torino sarà impegnato domani alle 12:30 nel match casaligno contro il Cagliari. Rientreranno dalla squalifica Lukic e AinaRisorgere, una settimana prima di Pasqua: questa la missione di Simone
Zaza, attaccante lucano che, con la maglia del
Torino, ha collezionato più fischi che applausi finora.
Su di lui, infatti, peserà il peso dell’attacco granata nella partita di domani all’ora di pranzo contro il
Cagliari. Se è vero, infatti, che la qualificazione all’Europa League del Toro debba passare sicuramente dai gol di Andrea
Belotti, è altrettanto chiaro che uno o più sussulti di Zaza da qui alla fine del campionato non potrebbero che fare felice Walter
Mazzarri e contribuire (sensibilmente) a una riappacificazione fra lo stesso Zaza e la tifoseria granata. Due i dati che, in mezzo alla palude della stagione dell’ex Valencia, Juventus e Sassuolo, apparentemente fanno ben sperare: per primo proprio l’assenza di Belotti, autore di 12 gol in campionato finora ma squalificato per la gara di domani contro i sardi. Mazzarri, lungo tutto il campionato, ha cercato più volte di fare convivere le due prime punte, ma i risultati negativi sono stati superiori (e di molto) a quelli positivi. L’assenza del Gallo, quindi, potrebbe essere uno sprone in più per Zaza, che potrebbe sentirsi responsabilizzato tanto da sbloccarsi. Il suo score, 2 gol in campionato segnati entrambi al Chievo che ha quasi due piedi in serie B, non è certo esaltante. Prestazioni incoraggianti, e qualche gol da qui alla fine del torneo, sicuramente riuscirebbero a raddrizzare una stagione, quella di Zaza, tutto fuorché positiva. Secondo poi, il Cagliari è la vittima preferita del classe '91, che agli isolani ha segnato 3 reti in 4 presenze.
I sardi, con 36 punti in classifica, non hanno praticamente nulla da chiedere al campionato, ma non verranno certamente a Torino a fare una passeggiata. Alcuni dei giocatori di Rolando
Maran, infatti, hanno velleità di trasferirsi in squadre più blasonate in estate, e l’appeal, in questo senso, passerà sicuramente dalle prestazioni sfornate in campo. Nel canonico 4-3-1-2 sarà assente capitan
Ceppitelli al centro della difesa, che dovrebbe essere sostituito da
Romagna. A completare il pacchetto difensivo
Srna sulla fascia destra, il giovane
Pellegrini a sinistra e
Pisacane a far coppia con lo stesso Romagna. A centrocampo sicuri del posto
Cigarini in regia e
Ionita come mezzala sinistra, dovrebbe essere
Faragò (in gol nella scorsa gara contro la Spal) a completare il reparto. Il trequartista sarà
Barella, bella e giovane scoperta anche per Roberto Mancini che lo ha subito promosso titolare in Nazionale, mentre davanti ci saranno
Joao Pedro e
Pavoletti. Il brasiliano, a quota 6 gol in stagione, è ad una marcatura dal suo record in serie A (sempre con i sardi, stagione 2016/2017, furono 7 le reti), mentre la punta italiana, 11 gol finora, si è dimostrato un killer d’aria di rigore, specialista nel colpo di testa. Quello su cui dovrà rimanere attento il Toro saranno soprattutto i cross dalle fasce dei terzini per il terminale offensivo, con un occhio anche alla posizione di Barella e alla sua verve offensiva fatta di inserimenti e tiri dalla distanza.
Dopo il pari deludente di Parma di sabato scorso, il Torino sarà ancora una volta obbligato a conquistare l’intera posta in palio nel match di domani all’Olimpico. Il cammino della formazione granata e, di conseguenza il calendario, continuano a intrecciarsi con quello delle dirette concorrenti per un piazzamento europeo: Milan-Lazio di stasera sarà una partita in cui certamente una delle due squadre (o entrambe) potrebbero perdere punti; la Sampdoria sarà impegnata domani nel derby contro il Genoa; Roma e Atalanta avranno degli impegni morbidi sulla carta rispettivamente con Udinese oggi e Bologna lunedì. Un passo falso contro il Cagliari potrebbe compromettere i sogni europei e, per questo, nella testa di Walter Mazzarri c’è la volontà di fare una partita d’attacco. L’impressione è che il tecnico di San Vincenzo riproponga il 3-4-2-1 con cui ha affrontato Sampdoria e Parma nelle ultime due giornate. L’unico dubbio è sulla trequarti, dove
Berenguer sembra essere sicuro del posto, mentre al suo fianco resiste il ballottaggio fra
Baselli e
Parigini, con il primo in netto vantaggio vista la duttilità in campo e la possibilità, in fase difensiva, di scalare in mediana in una sorta di 3-5-1-1. In difesa, davanti a
Sirigu, dovrebbero agire
Izzo,
Nkoulou e
Moretti, con
Aina che dovrebbe scalzare
De Silvestri sulla fascia destra e
Ansaldi confermato sul versante opposto. A centrocampo, con Baselli più spostato in avanti, dovrebbero agire
Rincon e
Lukic, al rientro dalla squalifica e preferito a
Meité. Unica punta, come detto, Zaza, che dovrà far ricredere: per far pace con se stesso e i tifosi ci vorrà una rete domani. Per tornare prepotentemente a essere protagonista, invece, serviranno i gol europei.
Probabile Formazione (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Aina, Rincon, Lukic, Ansaldi; Berenguer, Baselli; Zaza. All. Walter Mazzarri