A Torino c'è aria di cambiamento e infatti dopo l'esonero di Thiago Motta adesso tocca a Tudor.

Si dovrà ripartire da zero a quasi fine campionato, ma per la Juventus non era più il caso di continuare con l'ex tecnico del Bologna. 

Juventus, Motta esonerato: i motivi 

I motivi dell'esonero di Motta dalla Juventus sono ovvi. Hanno pesato una serie di valutazioni tecniche, caratteriali e ambientali. Dopo l'ultimo tracollo di Firenze (seguito alle eliminazioni in Champions League contro il Psv, in Coppa Italia contro l'Empoli e al treno scudetto ormai scappato via), per qualche giorno i dirigenti bianconeri hanno cercato di capire se la situazione fosse in qualche modo ricomponibile, perlomeno fino a fine stagione. 

La Juventus è quinta, sorpassata in zona Champions dal Bologna, e a complicare tutto la sensazione di una squadra che avesse ormai "staccato la spina" a livello mentale.

 La gestione tecnico-tattica di Motta non ha convinto, non si è mai vista una vera reazione, in campo e fuori il clima è apparso caotico e confuso. Insomma, l'allenatore aveva perso il bandolo della matassa.

Thiago Motta
Thiago Motta (ph. Image Sport)

Juventus, Giuntoli distrugge Motta

Secondo un retroscena de La Gazzetta dello Sport, nell'ultima riunione a porte chiuse tra allenatore, dt e l'amministratore delegato Maurizio Scanavino, sarebbero volate parole grosse.

E' stato letteralmente umiliato dall'uomo che lo aveva scelto per il dopo-Allegri lo scorso giugno. Ecco le parole de il direttore tecnico Cristiano Giuntoli

 "Mi vergogno di averti scelto", avrebbe detto a un certo punto l'ex Napoli a Motta.  

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